Città di Castello
Cittadina elegante, il cui aspetto è stato definito dall’impegno artistico dell’antica famiglia Vitelli, che l’ha dominata per secoli . L’aspetto medievale è stato modificato e reso più arioso da numerosi interventi rinascimentali dei signori del “Castrum felicitastis”.
All’imponenza del Palazzo Vitelli di Piazza Garibaldi si contrappone la spiritualità tipicamente gotica della Chiesa di San Domenico.
Numerose sono le iniziative del Comune sia dal punto di vista culturale, che vedono Castello sede, per esempio, di eventi del Festival delle Nazioni, o dal punto di di vista sportivo, Mostra del Cavallo, e commerciale, Fiera del Tartufo .
Vivace è anche l’attività del piccolo ma delizioso Teatro degli Illuminati, dove anche compagnie e attori di rilevante importanza si esibiscono.
STORIA
L’insediamento originario fu fondato dagli Umbri sulla riva sinistra del Tevere in prossimità del territorio assoggettato al controllo degli Etruschi. Entrata in area romana dal I secolo a.C. divenne municipio, con il nome di Tifernum Tiberinum. Illustre patrono della città fu Gaio Plinio Cecilio Secondo, detto Plinio il Giovane. Gli scavi operati dall’Università degli studi di Perugia, hanno permesso di individuare la collocazione della villa appartenente alla gens Plinia nel comune di San Giustino a pochi km da Castello. Secondo la tradizione, la città fu distrutta nel VI secolo ad opera del goto Totila e successivamente ricostruita dal vescovo Florido, poi santificato e proclamato patrono della città. Altre invasioni , i Longobardi e i Franchi , la vessarono prima di entrare nello Stato della Chiesa .
Nell’XI secolo si acquisì la forma istituzionale di Comune indipendente. Anche se le minacce dell’Impero e della Chiesa e le conseguenti rivalità tra Guelfi e Ghibellini ne minacciarono la libertà, l’epoca comunale della città fu prospera e vivace. Proprio in questo periodo, metà del XII secolo, fu denominata Civitas Castelli.
L’esperienza comunale si concluse nel XV per la salita al potere della famiglia Vitelli, filo papale. La famiglia Vitelli, nelle alterne vicende del XV e XVI secolo, incise notevolmente nello sviluppo economico e nell’importanza politica della città. Famiglia di mecenati e condottieri, molto legati ai Medici di Firenze, abbellirono Città di Castello con molti palazzi nei quali furono chiamati a lavorare i maggiori artisti del Rinascimento, primi fra tutti Raffaello Sanzio e Luca Signorelli.
Cesare Borgia, detto il Valentino, ottenne e mantenne il dominio della città per tutto il pontificato di papa Alessandro VI , dopo aver ucciso Vitellozzo Vitelli nella congiura di Senigallia (1502). Successivamente, fino alla fine del XVIII secolo, la città fu assoggettata allo Stato della Chiesa, che concedette però la reggenza ad un governatore alle dipendenze della consulta romana. Segnaliamo:
- Pinacoteca Comunale
- Museo Capitolare ( Cristo in Gloria di Rosso Fiorentino, Madonna col Bambino di Pinturicchio)
- Collezione Burri
- Chiesa di San Domenico
- Santuario Santa Maria delle Grazie.
- Scavi di colle Plinio
link utili: www.cdcnet.net www.cittadicastellonline.it




